Cultura

“La bolla dell’IA”: Stefano Quintarelli e Ferruccio De Bortoli discutono cosa resta dopo l’euforia

Il 18 settembre alle 21 pordenonelegge ospita Stefano Quintarelli e Ferruccio De Bortoli per “La bolla dell’IA”, incontro sulle implicazioni economiche, finanziarie e geopolitiche della rivoluzione dell’intelligenza artificiale.

Libri impilati e scaffali di una biblioteca, immagine illustrativa per un incontro editoriale sull’intelligenza artificiale
· American News Company. pbl Central News Company. pbl, Public domain, via Wikimedia Commons

Venerdì 18 settembre 2026 alle 21:00, allo Spazio Banca 360 FVG in Piazza della Motta, pordenonelegge propone “La bolla dell’IA. Tecnologia, euforia e realtà”. Sul palco Stefano Quintarelli dialoga con Ferruccio De Bortoli a partire dal libro “La bolla dell’intelligenza artificiale”, pubblicato da Bollati Boringhieri. Il festival presenta l’appuntamento come un’analisi delle conseguenze economiche, finanziarie e geopolitiche dell’IA: una prospettiva diversa dal racconto tecnico di modelli e chatbot.

Perché parlare di “bolla”

La parola richiama i cicli in cui aspettative e capitali crescono più rapidamente dei risultati economici reali. Applicata all’IA non significa necessariamente dire che la tecnologia sia falsa o destinata a sparire. La domanda è piuttosto quali promesse siano sostenibili, quali valutazioni incorporino scenari molto ottimistici e quanto tempo serva perché infrastrutture e applicazioni producano ritorni misurabili.

Quintarelli porta uno sguardo da tecnologia e istituzioni

Stefano Quintarelli lavora da anni all’incrocio tra innovazione, regolazione e società digitale. Questo rende il tema della bolla più ampio del mercato azionario: potere delle piattaforme, infrastrutture, dati, regole e dipendenze tecnologiche entrano nella stessa discussione. L’IA diventa così una questione di organizzazione economica e politica.

De Bortoli sposta la conversazione verso l’economia reale

La presenza di Ferruccio De Bortoli, con una lunga esperienza nel giornalismo economico, può aiutare a distinguere entusiasmo industriale, investimenti e conseguenze sul lavoro. Il valore dell’incontro sta proprio nel confronto tra chi osserva la tecnologia dall’interno del dibattito digitale e chi la legge attraverso imprese, mercati e istituzioni.

Dopo l’euforia resta la domanda sui costi

I sistemi di IA richiedono data center, energia, chip, reti e competenze. Parlare di “realtà” significa quindi guardare a costi di produzione, concentrazione dell’offerta e capacità delle aziende di trasformare strumenti costosi in servizi utili. È un modo per uscire dalla dicotomia “rivoluzione o moda” e chiedere dove si crea davvero valore.

Cosa tenere a mente

Pordenonelegge indica l’incontro venerdì 18 settembre alle 21 allo Spazio Banca 360 FVG. Verifica sul sito ufficiale disponibilità e prenotazione. Il libro di Quintarelli è annunciato da Bollati Boringhieri per settembre; per dati finanziari o di mercato specifici è meglio consultare fonti aggiornate, perché valutazioni e investimenti nel settore IA cambiano rapidamente.

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La parte più utile del concetto di bolla è costringerci a separare due cose che spesso vengono confuse: la possibilità che una tecnologia sia importante e la possibilità che ogni aspettativa costruita intorno a quella tecnologia sia realistica. È proprio in quello spazio che il confronto tra Quintarelli e De Bortoli può diventare interessante.