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Segnalibro per libri presi in prestito: come ricordare dove eri senza scrivere sulle pagine

di Redazione UVER Magazine· 18/10/2026 19:45
Segnalibro per libri presi in prestito: come ricordare dove eri senza scrivere sulle pagine

Segnalibro per libri presi in prestito: come ricordare dove eri senza scrivere sulle pagine

Per ricordare dove hai interrotto la lettura di un libro preso in prestito, usa un segnalibro sottile e rimovibile e annota, se serve, il numero di pagina su un supporto tuo. La condizione principale è che nulla resti attaccato al libro o lasci tracce: vale per i volumi della biblioteca, ma anche per quelli prestati da un amico.

Quale segnalibro usare in un libro non tuo

La scelta più semplice è un cartoncino liscio, abbastanza sottile da non deformare le pagine e abbastanza visibile da non perdersi quando apri il volume. Va bene anche una striscia di carta pulita. Evita invece oggetti spessi, come penne o piccoli accessori rigidi: se il libro viene chiuso o trasportato, possono fare pressione sulla rilegatura e segnare i fogli.

Inserisci il segnalibro tra le pagine in corrispondenza del punto in cui ti sei fermato, lasciandone sporgere una piccola parte. Se interrompi spesso la lettura a metà pagina, puoi scrivere sul segnalibro — non sul libro — un’indicazione come “in alto” o “dopo il dialogo”. Prima di restituire il volume, sfoglialo rapidamente per recuperare il segnalibro e qualsiasi altro foglietto inserito.

Non usare come segno un angolo piegato della pagina. Evita anche adesivi, etichette e nastro, compresi quelli che sembrano staccarsi facilmente: su carta delicata o già usurata possono lasciare residui, sollevare fibre o coprire parte del testo. Se il libro contiene già un nastro segnalibro integrato, puoi usarlo senza aggiungere nulla.

Come conservare il punto di lettura se il segnalibro si sposta

Un segnalibro può cadere quando il libro passa dalla borsa alla scrivania o viene sfogliato da qualcun altro. Per non affidarti soltanto all’oggetto fisico, registra il numero di pagina nelle note del telefono o su un taccuino personale. Associa il numero al titolo del libro: una nota che dice soltanto “pagina 84” diventa poco utile se stai leggendo più volumi.

La pagina è un riferimento pratico finché hai davanti la stessa copia. Se vuoi ricordare con maggiore precisione dove riprendere, aggiungi alla nota il capitolo e poche parole che identifichino il passaggio, senza trascrivere lunghi brani. Per esempio: “capitolo 6, pagina 84, dopo l’arrivo alla stazione”. È un accorgimento utile soprattutto quando ti fermi a metà capitolo o presti temporaneamente il libro a un’altra persona.

Se il segnalibro è già caduto e non hai preso nota, cerca prima il capitolo che ricordi e scorri i titoli, gli inizi dei paragrafi o i dialoghi familiari. Puoi riprendere da qualche pagina precedente anziché tentare di individuare subito la riga esatta: spesso è il modo più rapido per ritrovare il filo senza rischiare di saltare un passaggio importante.

Abitudini che aiutano a non lasciare segni

Tieni il segnalibro nello stesso punto ogni volta che interrompi la lettura: prima chiudi il libro con il segno inserito, poi riponilo. Usare scontrini o carte trovate al momento può funzionare come soluzione provvisoria, ma un foglio stampato o sporco può trasferire inchiostro o macchiare le pagine. Meglio scegliere un segnalibro pulito e asciutto.

Quando trasporti il volume, evita di riempirlo di foglietti che potrebbero scivolare o piegare i margini. Se vuoi conservare impressioni, citazioni o domande emerse durante la lettura, scrivile altrove, insieme al riferimento della pagina. In questo modo il libro torna al proprietario nelle condizioni in cui l’hai ricevuto e tu mantieni sia il punto da cui ripartire sia le tue note.

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